Metodologia
Come facciamo i conti
Aggiornato il 31 ottobre 2026
Rata Vera fa aritmetica sui numeri che inserisci o che leggiamo dalla foto del preventivo. Non valuta la tua situazione, non suggerisce finanziatori, non dà consigli. Qui trovi ogni formula, con le ipotesi che usiamo quando un numero manca.
Il prezzo di riferimento
Usiamo il prezzo in contanti, se c’è. Altrimenti il prezzo promozionale, altrimenti il prezzo di listino, e lo diciamo accanto al risultato. Se non c’è nessun prezzo non calcoliamo il costo del credito e ti chiediamo di farti dare il prezzo in contanti.
Quanto paghi davvero
- Somma delle rate: numero di rate per rata, corretta se la prima rata è diversa.
- Spese ricorrenti: spese di incasso per il numero di rate.
- Spese una tantum: istruttoria (solo se non è già dentro il credito), imposta di bollo, e IPT, messa su strada, polizze e servizi se non sono compresi nel prezzo.
- Spese non dettagliate: se il totale dovuto dichiarato supera rate e maxi rata di una somma piccola (fino al 5%), la consideriamo spesa non dettagliata e la aggiungiamo.
- Totale tenendo l’auto = anticipo + rate + maxi rata + spese. Totale restituendo l’auto = lo stesso senza la maxi rata, più gli eventuali chilometri in eccesso.
Il costo del credito è il totale tenendo l'auto meno il prezzo di riferimento, anche in percentuale del prezzo. Il TAEG è un tasso annuo; il costo del credito è quanto paghi in più sul prezzo in tutta la durata. Per questo un TAEG del 4% può stare accanto a un costo del credito del 9%: il primo è per anno, il secondo è su tutti gli anni del contratto.
Accanto a ogni totale mostriamo le voci che lo compongono e la somma scritta per esteso, così puoi rifarla a mano. Le spese già comprese nell’importo del credito (spesso l’istruttoria) non si sommano una seconda volta: lo scriviamo sotto la somma.
Credito, totale dovuto e discrepanze
Ricostruiamo l’importo del credito come prezzo meno anticipo, e come prezzo meno anticipo più istruttoria. Se uno dei due coincide con quello dichiarato (entro 2 €), sappiamo se l’istruttoria è finanziata. Ricostruiamo anche il totale dovuto da rate, maxi rata, spese di incasso e bollo. Quando i numeri non coincidono lo scriviamo così: «non torna di X €, chiedi al venditore». Non diciamo che un numero è sbagliato: spesso la differenza viene da una voce che il preventivo non mostra.
Il TAEG ricostruito
Mettiamo in fila i flussi: al mese zero ricevi il credito meno le spese pagate subito; ogni mese paghi rata e spese di incasso; all’ultimo mese la maxi rata. Cerchiamo per bisezione il tasso mensile che rende nullo il valore attuale, tra 0 e 5% al mese, e lo trasformiamo in tasso annuo: (1 + i)12 − 1. Se la differenza con il TAEG dichiarato supera mezzo punto scriviamo «da verificare», con la nota che spese non indicate possono spiegare la differenza. Senza dati sufficienti il TAEG non si calcola.
Fine del contratto con la maxi rata
- Tieni: paghi la maxi rata, oppure la rifinanzi. Ipotesi: TAN 8% in 36 mesi, modificabile. Mostriamo la nuova rata e gli interessi in più.
- Restituisci: hai pagato anticipo, rate e spese senza tenere l’auto; i chilometri oltre quelli inclusi si pagano a parte. Le condizioni sullo stato dell’auto sono nel contratto: chiedi il documento.
- Cambi: come restituire, più un nuovo anticipo uguale a quello attuale.
Tre strade
Per la stessa auto mettiamo affiancate tre colonne, senza classifica: contanti o prestito personale (ipotesi TAN 7,5%, TAEG 8,5%, stessa durata, modificabili), il tuo preventivo, il noleggio a lungo termine con il canone che inserisci. Per ognuna: quanto esce dal tuo conto e cosa possiedi alla fine. Il valore dell’auto a fine contratto è un’ipotesi: la maxi rata se c’è, altrimenti il 45% del prezzo.
Dove vanno i tuoi euro
Nella scena del risultato il totale tenendo l’auto si divide in quattro parti, al centesimo: il prezzo dell’auto (il prezzo di riferimento), le spese (istruttoria e bollo anche quando sono dentro il credito, spese di incasso, spese non dettagliate, immatricolazione e messa su strada), le polizze e servizi abbinati, e gli interessi, cioè quello che resta. Senza prezzo di riferimento, o nel noleggio, prezzo e interessi non si possono separare: mostriamo solo il totale e le spese.
Il valore stimato dell’auto contro il debito
Il valore dell'auto nel tempo è una stima, non una quotazione, con un modello dichiarato: il primo anno l'auto perde il 20% del prezzo, dal secondo anno il 12% all'anno. Ogni 5.000 km all'anno sopra i 15.000 la perdita annua cresce di 2 punti, ogni 5.000 km sotto cala di 2 punti. Il valore non scende mai sotto il 10% del prezzo. Quando l'archivio avrà abbastanza valori reali di rivendita useremo quelli, e lo scriveremo qui.
Il debito residuo è il capitale che resta da rimborsare dopo ogni rata, secondo il piano di ammortamento al TAN del preventivo, ma solo se il TAN torna con la rata: rifacciamo la rata al TAN e, se si discosta di più di 1 € da quella scritta, usiamo il tasso che fa tornare capitale, rate e maxi rata (lo stesso calcolo per bisezione del TAEG, senza le spese) e lo diciamo sotto il grafico. Lo stesso tasso implicito vale se il TAN manca. Se rate e maxi rata non bastano a ricavarlo usiamo il tasso nominale equivalente al TAEG; se non c’è nemmeno quello la curva è solo indicativa e non entra nel testo da condividere. All’ultimo mese il debito è la maxi rata. Il primo mese in cui il debito supera il valore stimato è il punto da cui «devi all’auto più di quanto vale». Se la promozione dichiara un valore futuro garantito, lo segniamo e lo confrontiamo con la stima. Con i cursori cambi anticipo, durata e km: il capitale cambia euro per euro con l’anticipo, la maxi rata resta la stessa e la rata si ricalcola allo stesso tasso. L’anticipo si ferma prima che il capitale scenda sotto la maxi rata: oltre, la rata diventerebbe negativa e la scena scrive che la combinazione non è possibile.
L’Indice delle promozioni
L'Indice Rata Vera usa gli stessi calcoli sulle promozioni ufficiali in vigore: una classifica sola, per costo del credito in percentuale del prezzo, con TAEG dichiarato e ricostruito, anticipo e maxi rata in percentuale del prezzo, polizze o servizi abbinati e scadenza. Esce ogni mese, solo con almeno 20 promozioni valide; i dati si scaricano in CSV con licenza CC BY 4.0. Dettagli nella metodologia dell’Indice.
I preventivi dell’officina
Per i preventivi e le fatture dell’officina oggi non facciamo conti né diamo giudizi sul prezzo: raccogliamo modello, intervento, importo e provincia, in forma anonima, per costruire un confronto con il prezzo giusto che arriva a dicembre. Lo pubblicheremo con il suo metodo, come per i preventivi auto.
Altri paesi
Il calcolo è pronto anche per Spagna, Francia e Germania, con il nome del loro tasso (TAE, TAEG, effektiver Jahreszins), del loro documento precontrattuale e dei loro termini (cuota final, valeur résiduelle, Schlussrate). La formula del tasso è la stessa in tutta l’Unione. Oggi il sito è attivo solo in Italia.
L’etichetta sul costo del credito
Il risultato riporta il costo del credito in percentuale del prezzo e lo colloca rispetto a due soglie fisse, scelte da noi e non calcolate su una media: sotto il 5%, tra il 5% e il 12%, oltre il 12%. Non è un confronto con le altre offerte del mercato. Le spese fuori prezzo (immatricolazione, messa su strada, polizze e servizi abbinati) entrano nel totale ma non nel costo del credito, perché sono costi dell’auto. Se il totale risulta più basso del prezzo non mostriamo il costo del credito: vuol dire che manca un numero.
Dove girano i calcoli
I calcoli girano nel tuo browser. Se carichi una foto, il server la legge in memoria per estrarre i numeri e la scarta subito: non viene mai scritta su disco né in archivio. Dettagli in privacy.
Chi c’è dietro e come guadagniamo
Rata Vera è un progetto indipendente di Christian Calabrò (P.IVA in aggiornamento, sede in aggiornamento). È gratuito. Non prendiamo compensi da banche o finanziarie e non consigliamo finanziamenti. Se chiedi un preventivo di noleggio a lungo termine e lo firmi, il noleggiatore può riconoscerci un compenso: lo diciamo prima, qui.
Rata Vera non è un mediatore creditizio e non propone finanziamenti: fa i conti sui numeri che inserisci. Prima di firmare chiedi il SECCI (modulo Informazioni europee di base).